giovedì 1 dicembre 2011

MILANO, BOERI RICONFERMATO SENZA EXPO. PDL: COME ASSESSORE È FINITO


Giuliano Pisapia “risparmia” Stefano Boeri e gli riconferma il ruolo in giunta, togliendogli però la delega all'Expo. Il risultato delle consultazioni avute dal sindaco con i partiti negli ultimi giorni chiude, almeno per ora, il primo incidente all'interno della giunta di Palazzo Marino scaturito dalle dichiarazioni dell'architetto proprio su Expo e su uno dei progetti contenuti nel programma elettorale del centrosinistra (il Museo di Arte Contemporanea a City life). La delega su Expo non verrà riassegnata ma se ne occuperà in modo collegiale tutta la giunta, una decisione che molti interpretano come un modo da parte del sindaco di affermare in via definitiva la propria esclusiva competenza sulla materia. Lo pensa ad esempio Carlo Masseroli, capogruppo del Pdl, secondo cui “politicamente il cambiamento è stato enorme, ma concretamente è sempre stato Pisapia a occuparsi di Expo. Già mesi fa mi ero permesso di dire che a Boeri era stata data non una delega ma una Playstation: mentre il sindaco decideva e faceva, lui poteva al massimo giocare con qualcosa di virtuale”. Il giudizio di Masseroli sulla situazione è netto: “Tutta la maggioranza ne esce ridimensionata. Il sindaco ha dimostrato che nonostante le sue dichiarazioni di disponibilità a dialogare con tutti, nei fatti è pronto a dialogare solo con chi gli dà ragione. Boeri aveva fatto affermazioni su cose in cui credeva, e il risultato è stato che ne esce con le ossa rotte, senza più credibilità, con un sindaco e un partito che lo ha espresso, il Pd, che hanno dichiarato esplicitamente di non credere più in lui”.

Politicamente poi, il capogruppo pidiellino vede una “fine del Partito democratico. Pisapia ha preso una decisione in casa del Pd, dimostrando che da oggi quel partito risponde alla legge del sindaco. Questo nonostante la persona in questione, Boeri, sia stato alle primarie il candidato sindaco del Pd, sia stato il campione di preferenze alle elezioni, e sia stato nominato capodelegazione del partito in giunta”. Cosa succederà in futuro, se la tregua tra l'architetto e l'avvocato reggerà, è difficile dirlo. “Può darsi che si vada avanti così, può darsi che ci sia uno strappo definitivo più avanti – conclude Masseroli -. La sostanza non cambia. Boeri come assessore è finito e la credibilità della giunta è in frantumi”.

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